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Quando si parla di SEO (Search Engine Optimization) ci si riferisce soprattutto a come migliorare e ottimizzare le pagine web per ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca, mentre si è soliti relegare a una seconda fase l’ottimizzazione SEO delle immagini, un’operazione fondamentale se si pensa a quanto possa essere potente un’immagine rispetto ad un testo. In questo articolo vi aiuteremo a capire come sia importante ottimizzare in chiave SEO le immagini e come farlo nel modo giusto.

L’importanza dell’ottimizzazione SEO delle immagini

Quando si naviga su internet e si visita una pagina è molto probabile che l’utente venga catturato da una particolare immagine e voglia conoscere più informazioni, quindi ci cliccherà sopra e potrà essere indirizzato verso altri contenuti simili o in ogni caso continuerà a navigare tra le sezioni, spinto dalla curiosità di trovare altre immagini accattivanti. L’ottimizzazione SEO delle immagini non vi permette soltanto di aumentare il traffico sul sito web, ma anche di posizionarvi tra i risultati dei motori di ricerca e allo stesso tempo di migliorare l’user experience, evitano di creare noiosi blocchi di testo. Ottimizzare le immagini in chiave SEO è importante per la crescita del vostro sito, blog e e-commerce può determinare quindi un aumento del traffico e delle interazioni e un posizionamento migliore sui motori di ricerca.

Come ottimizzare le immagini

Le dimensioni

Quando si scelgono le immagini per il proprio sito web, si è soliti preferire quelle di altissima qualità e che possano catturare l’attenzione del visitatore. In generale, un’immagine di alta qualità ha un peso notevole e questo potrebbe rallentare il caricamento della pagina, determinando l’abbandono da parte dell’utente del sito web, per questo è sempre opportuno ricercare un equilibrio tra qualità della foto e dimensione.

Il primo step nell’ottimizzazione in chiave SEO delle immagini è quello di ridimensionare le immagini per consentire un caricamento dei contenuti veloce e garantire così una navigabilità sul sito veloce ed immediata. Per ridimensionare le immagini da caricare sul web, si possono utilizzare degli appositi software come ad esempio il famoso Photoshop o il programma gratuito The Gimp, molto semplici da usare. È sempre opportuno trovare il giusto bilanciamento tra qualità delle foto e dimensioni, quindi prima di caricarle è opportuno fare dei test per scegliere quella più adatta.

Il nome delle immagini

Per ottimizzare le immagini è necessario attribuire ad ogni singola foto un nome, che possa essere identificato con facilità dai motori di ricerca. Quando si carica una foto sul pc, viene assegnato un nome composto da sigle progressive come DSC_4600.jpg che non identifica cosa contiene quella specifica immagine; per ottimizzarle è necessario quindi assegnare un nome che sia abbastanza descrittivo e facilmente classificabile dai motori di ricerca.

Il nome del file assegnato alla singola immagine deve essere sintetico e allo stesso tempo contenere le parole chiave che lo descrivono al meglio. Ad esempio, se si sta caricando una foto che ritrae Firenze, sarà opportuno assegnarli il seguente nome: panorama-firenze o veduta-di-firenze; nel nome le singole parole devono essere sempre separate da un trattino. Per essere identificata dal motore di ricerca il nome dell’immagine dovrà essere il seguente: panorama-firenze.jpg, in base al formato della foto. Il nome deve essere assegnato prima di effettuare l’upload, visto che WordPress non consente la modifica dopo il caricamento. Se dovete caricare delle immagini che rappresentano lo stesso soggetto, cercate di inserire un sinonimo che possa diversificare i file.

La compressione delle immagini

Per ottimizzare le immagini è importante, come abbiamo già sottolineato in precedenza, che non siano troppo pesanti, determinando un rallentamento del caricamento e un repentino abbandono da parte dell’utente del sito web. Prima di effettuare l’upload su WordPress è quindi fondamentale comprimere le foto, riducendone il peso ma attenzione a non esagerare per non compromettere l’alta risoluzione delle immagini. Prima di caricare l’immagine, effettuate uno speed test per verificare la velocità di caricamento e visualizzate un’anteprima per controllare che la foto sia di ottima qualità.

IL tag Alt per l’ottimizzazione delle immagini su WordPress

Dopo aver ridimensionato e compresso l’immagine e avergli assegnato un nome facilmente identificabile per i motori di ricerca, entriamo nel vivo dell’ottimizzazione SEO delle immagini, parlando dell’attributo alt o testo alternativo. Quando il motore di ricerca non riesce a caricare l’immagine o si sta utilizzando un programma per consentire la lettura anche da parte delle persone non vedenti, viene visualizzato il tag ALT o testo alternativo dell’immagine, cioè una stringa di testo che identifica il contenuto preciso dell’immagine.

Il tag ALT è forse l’elemento più importante per l’ottimizzazione SEO delle immagini, visto che in mancanza di questa stringa di testo in caso di problemi di caricamento, lo spider di Google non riuscirà ad identificarne il contenuto e non si otterrà nessun posizionamento nella SERP di Google Immagini. Se si utilizza WordPress, è necessario inserire il tag ALT prima di caricare la foto e dovrà contenere le parole chiave che avete inserito nel nome del file e altre proposizioni e articoli che formeranno il codice html riconoscibile dai motori di ricerca. Per inserire il tag ALT su WordPress sarà essenziale visitare la sezione “media” e nel tab dettagli immagine scrivere il testo alternativo, formato nel seguente modo:

Il titolo dell’immagine (attributo Title)

Le immagini SEO, devono possedere anche un titolo o come si die nel gergo informatico, un attributo Title, cioè quelle parole che vengono visualizzate dall’utente quando scorre con il mouse sull’immagine. Il tag title non serve per i motori di ricerca, ma è utile per l’utente che vuole conoscere il contenuto dell’immagine che sta per visualizzare. Su WordPress, il titolo deve essere inserito nel tab inerente al testo alternativo, nella sezione “media”. Il titolo è perfetto per chi vuole inserire, ad esempio, una call to action, e spingere l’utente all’interazione e in ogni caso viene visualizzato anche se vi sono problemi di caricamento delle pagine. Il tag title e il tag alt, possono essere modificati anche dopo l’upload su Wordpress.

La didascalia dell’immagine

Per completare l’ottimizzazione SEO delle immagini, potete inserire una didascalia all’immagine, un breve testo che amplia il nome della foto, in grado di fornire ulteriori dettagli utili per l’utente. La frase da inserire come didascalia all’immagine deve essere scritta in chiave SEO, quindi bisogna inserire delle keyword pertinenti e interessanti. È opportuno sottolineare che la didascalia deve essere scritta per l’utente e non per i motori di ricerca quindi non esagerate con l’ottimizzazione SEO.

I formati delle immagini

Quando si deve caricare un’immagine sul web, è possibile scegliere tra diversi formati di file, che si differenziano per la risoluzione e la qualità, ma anche per le dimensioni e il peso, determinanti per l’ottimizzazione SEO. I formati principali delle immagini sono: tiff, jpeg, gif, png e webp.

Il formato tiff è specifico per i file di Adobe ed è caratterizzato da un’alta risoluzione delle foto, la migliore in assoluto, ma questo determina un peso eccessivo, quindi non utilizzabile per il web.

Per quanto riguarda le immagini sul web, quello più utilizzato è sicuramente il jpeg che consente una buona qualità e allo stesso tempo non determina un eccessivo peso. Il jpg è il formato standard per le immagini ma attenzione con quelle in bianco e nero o con pochi colori, potrebbero perdere di qualità.

Il formato GIF è molto utilizzato per caricare delle animazioni grafiche, mentre quello png è troppo pesante per il web e non viene quasi mai utilizzato. Google ha introdotto un formato specifico per le immagini web, il webp, supportato dai principali browser. Se si utilizza il formato webp, l’immagine si caricherà velocemente e nonostante la compressione non perderà di risoluzione. Prima di effettuare l’upload su WordPress è opportuno scegliere il formato e visualizzarne l’anteprima per verificare la qualità e la velocità di caricamento. Il nostro consiglio è di comprimere sempre l’immagine e di prediligere il formato webp, utilizzato da Google.

In conclusione, l’ottimizzazione SEO delle immagini è molto importante se si vuole ottenere un buon posizionamento tra i risultati di Google Immagini e spingere l’utente all’interazione, ma è sempre importante che la foto caricata sia corredata di nome, titolo e testo alternativo e soprattutto sia ad alta risoluzione e non troppo grande per facilitarne il caricamento.